Speranzosi
di aver fatto un buon lavoro più o meno meritevole, presentiamo quella
che può essere definita una finestra di Aragona sul mondo.
Desiderosi di chi vuoleconoscere
e capire le origini, la storia ed il presente del proprio paese.
Il
nostro sarà un lavoro di inventario di quelle che sono, o
sono state, le Opere e l’arte diespressione
Aragonese.
La
storia si tramanda da padre in figlio, ma se ogni tanto non viene
impressa in qualche libro molte tradizioni, usi e costumi rischiano di
estinguersi. Cercheremo di immortalarla “virtualmente” rendendola
utile.
Nella
ricerca per la pubblicazione del primo sito internet su Aragona, abbiamo scoperto molte
cose che per noi
erano sconosciute, tra le quali: "la
più insigne reliquia, che si venera nella Chiesa Madre è quella di
buone pezzette della Sindone fregiati della tintura del divino Sangue,
in cui fu involto il corpo esamine di nostro signor Gesù Cristo la
medesima che da tempo immemorabile che si possiede dalli Sig. Naselli,
che riconosciuta ed
approvata
dai Vescovi è stata come tale sempre esposta alla pubblica venerazione.
Molte persone a volte anche Preti assicurano che in ogni Venerdì di
Marzo quando si espone in Chiesa comparisce la tintura assai carica di
vermiglio colore, osservandosi in altri tempi molto sflavida; la
medesima collocata in teca d’argento quando sta conservata è posta in
Cassettina d’argento con i suoi cristalli."
"In questo feudo nel podere delli Eredi di Epifanio Saldì non lungi
dalla fontanazza vi è una ben grossa pietra incrostata di bitume
nominata da paesani la pietra di pece, dalla quale superficialmente
stilla un oleo senza miscela, che somiglia a quello dell’ambra sul
fuoco, che è molto in uso da’ Medici intitolato, olio di pietra, o
petrolio."
Così scrive nel 1794 L’Arciprete
Gerlando Giacco “Notizie sacre, o sia ecclesiastiche di tutti gli
Arcipreti di Aragona”
indirizzate al
Canonico Tommaso Angelini, custode della Regia Biblioteca Senatoria di
Palermo.
Non si finisce mai di imparare. Conosciamo poco la storia del nostro paese, lo scopo della nostra pubblicazione è amatoriale, se vogliamo di curiosità e anche di rivalutazione delle cose belle che abbiamo ad Aragona. Si spera
di avvicinare la gente che si è allontanata per lavoro e che
ha una gran sete di conoscenza e curiosità della propria terra. Il sito sarà periodicamente aggiornato, completato nelle sue componenti,
verrà inserita una web cam per il monitoraggio delle maccalube “Aspettando il grande blob", verranno redatti i percorsi del
vino e dell’olio. Cureremo pagine interamente dedicate a personaggi illustri ed artisti del presente e del passato, scrittori, musicisti, pittori tutti quelli che hanno voglia di esprimersi.